2008 ·

Teatro Verdi, Firenze

Bucaioli c’è la peste!

Stagione 2008
Scenografia: Il vicolo della peste
QuandoStagione 2008
DoveTeatro Verdi, Firenze
  • Alessandro ManzoniBiagino
  • Giacomo LeopardiJack il Filistrucco
  • Conte ZioMontalbano
  • Conte AttilioFera
  • NibbioGarelli
  • GrisoHellen
  • Lucia MondellaRiggina
  • Ukka la sartaUkko
  • Orsa Vittoria BrambillaOrso
  • Agnese MondellaLaido
  • Argia RisalitiLeonzio
  • Tosca RisalitiTanganone
  • Don RodrigosDisco Inferno
  • Vasco TramaglinoMengele da Pietramala
  • Tramaglino RenzoFrengo
  • Don AbbondioCera
  • PerpetuaCerino
  • Cardinal BorromeoOboe
  • Fra’ CristoforoYoghi
  • Sylvie LubambaLingerie
  • Edorazzo il PaparazzoBirrino
  • Paggio AlessandroBicchie
  • Paggio BernardinoBernardino dalle Bande Nere
  • AzzeccagarbugliScipio
  • SegretariaBruscolo
  • PraticanteNottolo
  • Suor CestellaCesto
  • Suor FracchiollaTerry
  • Monaca di MonzaAscanio Bonjo
  • Letizia la NoviziaRigge
  • EgidioBaffo d’Oro
  • CaneDanilo Sguanci
  • FornaioRoland Whites
  • Gennaro o’ garzoneFinugo
  • IrisViruz
  • AmnerisFusi
  • Don Grazianos della CionesStranguria
  • Vigilessa urbanaBubu
  • Beatrice MatulliSnauzer
  • Ruffillatto il monattoi’Ruffilli
  • Innominatoi’Menchi
  • Padre PioNonno Zalla
  • Capo salaBamba
  • PrimarioElle Emme Vu’
  • Rita Levi’s da MontalcinoScipino
  • JessicaBrodo
  • GiusyGiaguaro
  • GazzarrinaGazza

Siamo i Bravi

sull’aria di “In the navy” – Village People
INTRO: Gm F C D
Prete maledetto dove sei diretto
fermati un pochetto qua
sotto il mio mantello brilla un bel coltello
che non teme l’aldilà
prima a fine mese solo poche spese
sottocosti e tre per due
ora con Rodrigo vita da gran figo
siamo sulle spese sue
Siamo i bravi

grazie all’indulto in libertà
siamo i bravi

e scorrazziamo in qua e là

siamo i bravi

sto matrimonio n’sadda ffà
siamo i bravi, tanto bravi

Siamo i bravi
terrorizziamo la città
siamo i bravi
tra garantismo e impunità
siamo i bravi
sto matrimonio n’sadda ffà
siamo i bravi, tanto bravi

‘n’sa ddaffà n’sa ddaffa questo
matrimonio non sa
ddaffa’

Prete maledetto quello che s’è detto
non ti devi mai scordar
sfonda tua sorella ma Lucia Mondella
non si deve maritar
Se di Don Rodrigo non vorrai il castigo
che scordare non potrai
Prendi il tuo breviaro, cambia itinerario
e la pelle salverai
INTRO: Gm F C D [Gm]Prete maledetto dove sei diretto fermati un pochetto [Bb]qua [Cm]sotto il mio mantello[Bb] brilla un bel coltello [Cm]che non teme [D]l’aldilà [Gm]prima a fine mese solo poche spese sottocosti e tre [Bb]per due [Cm]ora con Rodrigo[Bb] vita da gran figo [Cm]siamo sulle spese [D]sue Siamo [G]i bravi grazie all’indulto in libertà siamo[Am] i bravi e scorrazziamo in qua e là siamo i bravi sto matrimonio n’sadda ffà [G]siamo i bravi, tanto bravi Siamo i bravi terrorizziamo la città siamo i bravi tra garantismo e impunità siamo i bravi sto matrimonio n’sadda ffà siamo i bravi, tanto bravi ‘n’sa ddaffà n’sa ddaffa questo matrimonio non sa ddaffa’ Prete maledetto quello che s’è detto non ti devi mai scordar sfonda tua sorella ma Lucia Mondella non si deve maritar Se di Don Rodrigo non vorrai il castigo che scordare non potrai Prendi il tuo breviaro, cambia itinerario e la pelle salverai

Ma che fica di ministra

sull’aria di “Ma che musica maestro” – Raffaella Carrà
Public relations, giotto e conventions
Organizzo per voi – Che altro fai?
Le comunioni – Le comunioni?
E i matrimoni – Fico fico
Non c’è un evento al quale consento
Di iniziar senza me – Ma dimmi te!
Tra voi normali – Tra noi mortali?
Non ho rivali – Me cojoni…
Parigi o Berlino, New York o Pechino
O lago di Como son qua
ah ah ah – ah ah ah
Ma che fì, ma che fì,

Ma che fìca di ministra
Sia di destra o di sinistra,
Sempre a centro lo pigliam
Ma che fì, ma che fì,
Ma che fìca di ministra
Io governo e rigoverno con la femminilità

Corpo d’anguilla e l’occhio mio brilla
Altro che Santanché – Dimmi perché
A sta girata – Come l’è andata
L’hanno trombata – Era ora!
Montecitorio è un vero mortorio
Ma rimanga fra noi – Che altro vuoi
Voglio le scale – Ma quali scale?
Del Quirinale – Mica male
Sul colle più alto ci faccio un bel salto
la capa di stato farò
oh oh oh – oh oh oh
RIT
[F]Public relations, giotto e conventions [Bb]Organizzo per voi – Che altro fai? [C]Le comunioni – Le comunioni? [F]E i matrimoni – Fico fico [F]Non c’è un evento al quale consento Di [Bb]iniziar senza me – Ma dimmi te! [C]Tra voi normali – Tra noi mortali? [F]Non ho rivali – Me cojoni… [Bb]Parigi o Berlino, New York o [C]Pechino [C]O lago di Como son[C] qua [C]ah ah ah – ah ah ah Ma [F]che fì, ma che fì, Ma che fìca di[Bb] ministra Sia di destra o di [F]sinistra, [G7]Sempre a centro lo [C]pigliam Ma che[F] fì, ma che fì, Ma che fìca di [Bb]ministra Io governo e [F]rigoverno con la [C][G7]femminilità[F] Corpo d’anguilla e l’occhio mio brilla Altro che Santanché – Dimmi perché A sta girata – Come l’è andata L’hanno trombata – Era ora! Montecitorio è un vero mortorio Ma rimanga fra noi – Che altro vuoi Voglio le scale – Ma quali scale? Del Quirinale – Mica male Sul colle più alto ci faccio un bel salto la capa di stato farò oh oh oh – oh oh oh RIT

Sposi promessi e armadi di legno

sull’aria di “Bravi ragazzi” – Miguel Bosé
INTRO C Am Dm G (2x)
Sposi promessi da 10 anni oramai
siamo precari con il mutuo son guai
anche cercando solo in periferia
trovare un tetto è un’utopia
Già sentiamo di casa profumo
s’arreda con i crediti al consumo
con il tasso da usura
in qualche modo poi si pagherà

Promessi sposi siamo in agonia
di molto prozac sempre meno poesia
ma poi giuriamo amor davanti a Gesù
tornare indietro non si può più

Un armadio di legno massello
e più di cento giorni per montallo
questo il sogno, più bello
ma poi mi sveglia mamma col caffé

Si chiama amore e forse è solo pazzia
sarà per sempre o per un giorno chissà
dall’avvocato senza più dignità
a urlare forte per la via
Do
Io sogno rose
Lam
a marzo lemimose
Rem
la filippina tutti i giorni
Sol
baci e abbracci quando ritorni
Voglio sempre il letto rifatto
sulla tavola pronto il piatto
Comincerai dalla mattina
a sistemar bagno e cucina

Finché siam sposi promessi
siamo pronti ai compromessi
ma quando poi si fa sul serio
scoppia il vero putiferio

Finché siam sposi promessi
siamo pronti ai compromessi
ma quando poi si fa sul serio
scoppia il vero putiferio
INTRO C Am Dm G (2x) [C]Sposi promessi da [Dm]10 anni oramai siamo precari con il [C]mutuo son guai anche [Am]cercando solo in[Dm] periferia trovare un tetto è [C]un’utopia Già [C]sentiamo di[Am] casa [Dm]profumo [F]s’arreda con i [G]crediti al [C]consumo con il[Am] tasso da [Dm]usura in [G]qualche modo poi si [C]pagherà Promessi sposi siamo in agonia di molto prozac sempre meno poesia ma poi giuriamo amor davanti a Gesù tornare indietro non si può più Un armadio di legno massello e più di cento giorni per montallo questo il sogno, più bello ma poi mi sveglia mamma col caffé Si chiama amore e forse è solo pazzia sarà per sempre o per un giorno chissà dall’avvocato senza più dignità a urlare forte per la via Do Io sogno rose Lam a marzo lemimose Rem la filippina tutti i giorni Sol baci e abbracci quando ritorni Voglio sempre il letto rifatto sulla tavola pronto il piatto Comincerai dalla mattina a sistemar bagno e cucina Finché siam sposi promessi siamo pronti ai compromessi ma quando poi si fa sul serio scoppia il vero putiferio Finché siam sposi promessi siamo pronti ai compromessi ma quando poi si fa sul serio scoppia il vero putiferio

L’otto per Mille

sull’aria di “Ragazzi di oggi” – Luis Miguel
Poi faremo i bilanci poi
ma per adesso vinciamo noi
siam primi fra tanti avvoltoi
Sai in questo mare pieno di squali
bisogna essere un po’ venali
per vivere coi messali!
Facciamo prediche ah ah!
le messe con le dediche ah ah!
Noi! Siamo il racket delle elemosine
Con i battesimi ah ah
Tra comunioni e cresime ah ah!
Noi, che ingrassiamo con le
quaresime!

L’otto per mille lo sai
Lo meritiamo soltanto noi
Costano tanto i consigli RAI
Ci sono troppe parrocchie e poi
Non vorrai darlo agli ebrei
Ai mussulamani, allo stato MAI
Solo la nostra è la carità
in cambio un angolo d’aldilà
Uoooooo L’otto per mille per noi
Uooooo faremo faville dai
L’otto per mille soltanto per noi
Uoooooo L’otto per mille per noi
Uooooo faremo faville dai
L’otto per mille soltanto per noi
STACCO Dm G7
[C]Poi faremo i bilanci[G] poi ma per adesso [E]vinciamo [Am]noi [D]siam primi fra tanti [G]avvoltoi [Dm]Sai in questo mare pieno di [A]squali bisogna essere un po’[Dm] venali [D7]per vivere coi [G]messali! Facciamo [C]prediche ah ah! le messe con [G]le dediche ah ah! [Am]Noi! Siamo [D7]il racket delle [G]elemosine Con i [Dm]battesimi ah ah Tra comunioni [A]e cresime ah ah! [Dm]Noi, che [D7]ingrassiamo con le [G]quaresime! L’otto per mille [C]lo sai Lo meritiamo soltanto[G] noi Costano tanto i [E]consigli[Am] RAI Ci sono [D]troppe parrocchie [G]e poi Non vorrai darlo agli [Dm]ebrei Ai mussulamani, allo stato [A]MAI Solo la nostra è la[Dm] carità in cambio [D7]un angolo d’aldilà[G] [D]Uoooooo L’otto per mille per[A] noi Uooooo faremo faville[Bm] dai L’otto per [E]mille soltanto per[A] noi [Em]Uoooooo L’otto per mille per[B] noi Uooooo faremo [Em]faville dai L’otto per [E7]mille soltanto per[A] noi STACCO Dm G7

Facciamo la tranvia

sull’aria di “Eterna malattia” – Bertin Osborne
INTRO: G D Em Bm
Rinnoveremo la città
portando la modernità
in questo centro medioevale
son certo che ci riuscirò!
Ce ne freghiam dei piagnistei
diremo a tutti “come vuoi!”
e quando gli’è il momento
si segano le piante
e giù! colate di cemento
Facciamo una tranvia,
se non capisci capirai
È l’ora di finilla coi cavalli e i fiaccherai
la trippa, il lampredotto,
la porchetta sparirà
faremo strade intere di negozi di kebab!
E segui la teoria dei tappetini vu’ cumprà
spariscon con la ronda
poi rimontano il bazar
con eliche rotanti che scintillano nel blu
cinesi accovacciati
fanno insetti di bambù

G | D | Bm A | G
C’è gente che non capirà
che vuole antica la città
ma noi si lasciano protestare
(quello che faccio non lo so
ma per principio avanti vo!)
Era una stanca civiltà
adesso è viva la città
con tutta la sua gente
che quando scende in strada
si ritrova in medio oriente
Facciamo una tranvia,
tu ci monti e tu ci vai
Studenti casalinghe pensionati ed operai
dottoti, avvocati, le badanti del perù
viaggian tutti inseme scambiandosi del tu
Le scritte a bombolette,
le trovi al tuo risveglio,
e giorno dopo giorno
le ti sembran sempre meglio.
Facciamo una tranvia,se non capisci capirai
È l’ora di finilla coi cavalli e i fiaccherai
la trippa, il lampredotto,la porchetta sparirà
faremo strade intere di negozi di kebab!
E segui la teoria dei tappetini vu’ cumprà
spariscon con la ronda poi rimontano il bazar
con eliche rotanti che scintillano nel blu
cinesi accovacciati fanno insetti di bambù
FINALE: G D Em Bm
INTRO: G D Em Bm [A][Bm][G]Rinnoveremo la[D] città portando la [Em]modernità in questo centro [Bm]medioevale son certo che ci [G]riuscirò! Ce ne freghiam dei piagnistei[D] diremo a tutti “come[Em] vuoi!” e quando gli’è il momento si [A]segano le piante e giù! colate di cemento [D]Facciamo una tranvia, se non capisci capirai È [Bm]l’ora di finilla coi cavalli e i fiaccherai [Em]la trippa, il lampredotto, la porchetta sparirà faremo[A] strade intere di negozi di kebab! E segui[D] la teoria dei tappetini vu’ cumprà [Bm]spariscon con la ronda poi rimontano il bazar con [Em]eliche rotanti che scintillano nel blu [A]cinesi accovacciati fanno insetti di bambù G | D | Bm A | G C’è gente che non capirà che vuole antica la città ma noi si lasciano protestare (quello che faccio non lo so ma per principio avanti vo!) Era una stanca civiltà adesso è viva la città con tutta la sua gente che quando scende in strada si ritrova in medio oriente Facciamo una tranvia, tu ci monti e tu ci vai Studenti casalinghe pensionati ed operai dottoti, avvocati, le badanti del perù viaggian tutti inseme scambiandosi del tu [C]Le scritte a bombolette, le trovi al tuo risveglio, [D]e giorno dopo giorno le ti sembran sempre meglio. Facciamo[G] una tranvia,se non capisci capirai [Em]È l’ora di finilla coi cavalli e i fiaccherai la [Am]trippa, il lampredotto,la porchetta sparirà [D]faremo strade intere di negozi di kebab! [G]E segui la teoria dei tappetini vu’ cumprà [Em]spariscon con la ronda poi rimontano il bazar [Am]con eliche rotanti che scintillano nel blu [D]cinesi accovacciati fanno insetti di bambù FINALE: G D Em Bm

Grane Grosse

sull’aria di “Rose rosse” – Massimo Ranieri
Grane grosse si ahimé
E la jella più nera
Questo capiterà
A chi lo incontrerà
Di sculo pur si muore

E quell’omaccio nero
Tanto ne sa portar
T’abbatte poi l’umore

Vederlo son sincero
Io non so come far

Fuggir vorrei di cuore

Lontano dove spero
Non doverlo incontrar
Mefitico signore
Mai ti vo’ nominar
Forse tastare i coglioni sollievo ti dà
Ma ciò malgrado io temo
quel che poi accadrà
Ci ho la tosse già ahimé
Sudo e sto da galera
Porta sculo lo so
M’ha colpito di già
[F]Grane grosse si [Bb]ahimé [C7]E la jella più [F]nera Questo [Bb]capiterà [C7]A chi lo incontrerà[F] [F]Di sculo pur si muore E quell’omaccio nero Tanto ne sa [Gm]portar T’abbatte poi [C]l’umore Vederlo son sincero Io non[F] so come far Fuggir vorrei di cuore Lontano dove spero Non [Bb]doverlo incontrar Mefitico [F]signore [C7]Mai ti vo’ [F]nominar [F]Forse tastare i coglioni sollievo[Bb] ti dà [C7]Ma ciò malgrado io temo quel che poi [F]accadrà Ci ho la tosse già [Bb]ahimé [C7]Sudo e sto da [F]galera Porta sculo[Bb] lo so [C7]M’ha colpito [F]di già

Guarda piu in là’

sull’aria di “Fatti più in là” – Sorelle Bandiera
Guarda più in là
vola al di là delle apparenze
la libertà
di essere goliardi qui a Firenze
l’operetta finirà
ma qualcosa resterà
un ricordo forte e poi
l’amicizia fra di noi
guarda in là, guarda in là
(FØ7)
guarda in là, guarda in là
guarda più in là – à con noi

Guarda più in là
verso le stelle e verso il cielo
dove c’è già’
e ci sorride il grande Piero
il goliardo che tu hai
prima o poi lo appenderai
ma il goliardo che tu sei
per la vita rimarrai
guarda in là, guarda in là
guarda in là, guarda in là
guarda più in là – à con noi
Guarda più in [C]là[Am] vola al di là[Dm] delle [G]apparenze la libertà[Am][C] di essere [Dm]goliardi qui a [G]Firenze l’operetta[C] finirà[Em] ma [F]qualcosa resterà[G] un ricordo[C] forte e [Em]poi l’amicizia[F] fra di [G]noi guarda in [Am]là, guarda in là (FØ7) guarda in[C] là, guarda in [Am]là guarda più in [F]là – [G]à con [C]noi Guarda più in là[Am][C] verso le [Dm]stelle e verso il [G]cielo dove c’è già'[Am][C] e ci [Dm]sorride il grande [G]Piero il goliardo[C] che tu [Em]hai prima o poi[F] lo appenderai[G] ma il [C]goliardo che tu[Em] sei per la [F]vita rimarrai[G] guarda in [Am]là, guarda in là guarda in[C] là, guarda in [Am]là guarda più in [F]là – [G]à con [C]noi