2025 ·

Teatro Aurora, Scandicci

Eppur, si rizza… ancora!

Galileo, atto secondo
Sabato 15 novembre 2025, ore 21
Scenografia: Notte all’Osservatorio Campigiano

Galileo Galilei come non l’avete mai visto (né desiderato nemmen vedere): una famiglia allargata di cretini, falliti e rincoglioniti, più collegiali pisane dalle gambe pelose, cavalli dopati e ginnaste fuori linea e fuori tempo.

Un tribunale vaticano più spietato di quello dell’Aia, un viaggio tra Pisa, il Vaticano e l’Osmannoro, in cui la Scienza s’inchina all’Ignoranza e l’Inquisizione usa l’asse terrestre come una clava sulla gobba di Galileo.

La replica all’Aurora, con le prestazioni occasionali delle Buzzi Belles. Astenersi obiettori e creduloni.

QuandoSabato 15 novembre 2025, ore 21
DoveTeatro Aurora, Scandicci
BallettoBuzzi Belles delle Pagliette
RicavatoAssociazione Daniele Mariano onlus
  • Eugenio Giani, il GovernatoreBernardino
  • Gina Bellaria, la segretariaApollo
  • Damiano il fagianoTaiti
  • Taddeo Galilei, il nonnoStranguria
  • Michelangelo Galilei, fratellinoBluto
  • Giulia Ammannati in Galilei, la mammaGarelli
  • Virginia Galilei, la sorellinaGigante
  • Vincenzio Galilei, il BabboCerino
  • Giovannfrancesco Sagredo, lo studente diligenteAgustiner
  • Filippo Salviati, lo studente ripetenteFinugo
  • Semplicio da Cilicia, lo studente deficienteBubu
  • Marcella, la bidellaAnubi
  • Margherita Hack, la ProfessoressaCera
  • Galileo GalileiPassera
  • La PascalinaIl Sindaco
  • Emmen Thal, Tenente della Guardia SvizzeraYoghi
  • Tobler Hone, Guardia Svizzera di levaBossi
  • CerberoMosti
  • Farfalla JessicaTigre
  • Farfalla SamanthahCravattino
  • Farfalla LuanaMonz
  • Farfalla SavannahVillo
  • Gaffone, il Magnifico e Amplissimo RettoreForrest
  • Alighiere, il cocchiereDisco
  • Lallo, il primo cavalloTigre
  • Pedro, il puledroCravattino
  • Nerchione, lo stalloneMonz
  • Varenna, la brennaVillo
  • Palma da datteriGallo
  • Quercia da sugheroMura
  • Donna di strada per stradaNerina
  • Donna di strada per stradaBigaglia
  • Donna di strada per stradaMessanella
  • Costante, l’aiutanteRuffiano
  • Alfiere, l’infermiereAlfredino
  • Sanguinario, il veterinarioBicchie
  • Giordano Bruno, libero pensatoreMengele
  • Vittore, il presentatoreOboe
  • Papa Urbano VIIIDazio
  • Vescovo Bellarmino, l’accusaBiagino
  • Fransisco Maderas, il difensoreFrengo
  • Frate Uanito, il peritoThema
  • Silvana, la Venere dell’OsmannoroRiggino
  • Fortunato, il torturatoBraccobaldo
  • Fiore, il torturatoreFiore
  • Clemente, il clienteFilistrucco
  • Stefania S., Vigilessa Progetto “Cascine”Scipio
  • Cecilia D., Vigilessa Progetto “Cascine”Rigge
  • Suor Maria Celestina da Bocca d’ArnoGigante
  • Frate Gelsomino da FornacetteBluto
  • Rossana, la badante sciamanaGufo
  • Galileo GalileiPassera
  • Vincenzo Viviani, studente credenteI’bbove
  • Evangelista Torricelli, studente ripetenteGale
  • Isaac Newton, studente ErasmusTargio

Il Motosega

sull’aria di “My Way” – Frank Sinatra
Andrea, ecco per te
per tutti noi, questa canzone
e se, tu fossi qui
diresti a me “zitto coglione!”
Da qui, la voce tua
andava su fino alle stelle
la panca, la piazza e il palco…
il Motosega

Via Laura, l’aprivi tu
padrone lì fino alla sera
esami, che fretta c’è
tu li darai a primavera!
Eroe del fuoricorso
ridevi tu senza un rimorso
la panca, la piazza e il palco…
il Motosega

Dottore con
sessantasei
lavoro mai, pagano i tuoi
ma quali guai, non son per te
c’è una chitarra in mano a un re
Il giramento, la nonna e il pazzo
il Motosega

Però, da grande attore,
sei uscito vinto da questa scena
Sipario, la luce è spenta
tu dove sei, la sala è piena
Accorda, facciamo in fretta
che dopo a cena ricanteremo
Il giramento, la nonna e il pazzo
il Motosega
[C]Andrea, ecco per[Em] te per tutti noi, questa [A4]canzone[A7] [Dm]e se, tu fossi qui diresti[G7] a me “zitto [C]coglione!” [C]Da qui, la voce[C7] tua andava[F] su fino alle [Fm]stelle la [C]panca, la piazza e il[G7] palco… il [F]Motosega[C] Via Laura, l’aprivi tu padrone lì fino alla sera esami, che fretta c’è tu li darai a primavera! Eroe del fuoricorso ridevi tu senza un rimorso la panca, la piazza e il palco… il Motosega Dottore [C]con sessantasei[C7] lavoro[F] mai, pagano i tuoi ma quali[Dm] guai, non son [G7]per te c’è una [Em]chitarra in mano a un[Am] re Il [Dm]giramento, la nonna e il [G7]pazzo il [F]Motosega[C] Però, da grande attore, sei uscito vinto da questa scena Sipario, la luce è spenta tu dove sei, la sala è piena Accorda, facciamo in fretta che dopo a cena ricanteremo Il giramento, la nonna e il pazzo il Motosega

Siam Galilei

sull’aria di “Viva la Rai” – Renato Zero
I Galilei,
la famiglia tipo del millesei
I galilei
I tre figli a carico son fatti miei
I Galilei, marito idiota
Come vorrei la sacra rota
Ciao Galilei,
il matrimonio annullerei
I Galilei
La pensione mi mangiano
Son soldi miei
I Galilei
Se non apro la borsa
Son piagnistei

I Galilei
Non c’è la dote
Per il bambino
E la nipote
Ma Galileo
Fa i conti meglio di un ebreo

C’è poco da capire
Sulle dumilalire
Ci va lui
Passeranno i momenti bui
Col pendolo e coi gravi
È proprio fra i più bravi
A Galileo… gli faranno un mausoleo
Siam Galilei
Siam Galilei
A Galileo
da dopo morto
Fanno un liceo
E un aeroporto
Con Galileo
Agli invidiosi marameo!
I [G]Galilei, la famiglia tipo [Em]del millesei I [G]galilei I tre figli a carico [Em]son fatti miei [Am]I Galilei,[D7] marito idiota [Am]Come vorrei[D7] la sacra rota [Am]Ciao Galilei,[D7] il matrimonio [G]annullerei[D7] I Galilei La pensione mi mangiano Son soldi miei I Galilei Se non apro la borsa Son piagnistei I Galilei Non c’è la dote Per il bambino E la nipote Ma Galileo Fa i conti meglio di un ebreo C’è poco[Cm7] da [F]capire Sulle [Cm7]dumilalire[F] Ci [Dm]va lui Passeranno i momenti [F]bui Col pendolo[Cm7] e coi [F]gravi È proprio[Cm7] fra i più [F]bravi A [Dm]Galileo… gli faranno un [Cm]mausoleo Siam Galilei Siam Galilei A Galileo da dopo morto Fanno un liceo E un aeroporto Con Galileo Agli invidiosi marameo!

L’Astrofisica

sull’aria di “Minuetto” – Franco Califano
Scriverò di questa mia teoria
un’idea che pare una follia
il concetto in testa già ce l’ho
ma penso a Bruno e di coraggio
non ne ho!

Tutto quanto muove intorno a noi,
e quel sole no
pianeti che rimbalzan tra di sé
ed un dio che se lo cerco bene
neanche c’è.
E penso alla teoria, anche in tramvia,
mentre torno a casa mia
donne mai, tu lo sai,
solo stelle vedo ormai
io tra un po’ impazzirò
mollo tutto e scapperò
me ne sto, naso in su
tutta la notte,

Lalalaaaa
è l’Astrofisica! Questa è la musica!
Tutta la notte!
Copia e incolla tutto il testo no,
e poi uso chatte gpt
presto in aula con l’alloro andrò
vedrai alla fine questa tesi la darò.
Costa cara l’Università, non si riscatterà
per prendere un po’ più di pensione,
mi tocca spendere un milione.
E penso alla teoria, anche in tramvia,
mentre torno a casa mia
donne mai, tu lo sai,
solo stelle vedo ormai
io tra un po’ impazzirò
mollo tutto e scapperò
me ne sto, naso in sù
tutta la notte!
[D]Scriverò di questa mia teoria [A]un’idea che pare una follia il [Em]concetto in testa già ce l’ho[B7] ma penso a [Em]Bruno e di [A]coraggio non ne [D]ho! Tutto quanto muove intorno a noi, e quel [A]sole no [G]pianeti che [A]rimbalzan tra di [D]sé[A] ed [Bm]un dio che se lo cerco bene [E7]neanche [A]c’è. E penso [D]alla teoria, anche in tramvia, mentre torno a casa mia [Bm]donne mai, tu lo sai, solo stelle vedo ormai [Em]io tra un po’ impazzirò mollo tutto e scapperò [A]me ne sto, naso in su tutta la notte, [A]Lalalaaaa è [Bm]l’Astrofisica! Questa è la[Em] musica! [A]Tutta la notte! Copia [D]e incolla tutto il testo no, e poi [A]uso chatte gpt presto in[Em] aula con l’alloro andrò[B7] vedrai alla [Em]fine questa [A]tesi la [D]darò. Costa cara l’Università, non si [A]riscatterà per [Em]prendere un po’ più[E] di pensione, mi [A]tocca spendere un [G]milione. E penso alla teoria, anche in tramvia, mentre torno a casa mia donne mai, tu lo sai, solo stelle vedo ormai io tra un po’ impazzirò mollo tutto e scapperò me ne sto, naso in sù tutta la notte!

Acquaio

sull’aria di “Aquarius” – The Fifth Dimension
INTRO: Am
Che futuro nero adesso avrai
E i quattrini son buttati sai
Maledetto fu quel giorno in cui
Andasti a Pisa in facoltà
I nostri sogni sono giù per lo scarico,
via per il tubo de’
l’acquaio! Che guaio!

Il cielo con un cannocchiale
quello io volevo studiare
ma poi quella contadina
mi ha bocciato la tesina
spugna, piatti e canovacci
finirò a servire all’Arci
o all’acquaio! Che guaio!

Al campeggio di Tirrenia sai
noi no, non ci si torna più
cor purman a Migliarino vai
e porti il thermos col caffè

La pasta è scotta e
la vita è un calvario
piatti e progetti ne’
l’acquaio! Che guaio,
l’acquaio! Troiaio!
INTRO: Am Che[Am] futuro nero adesso avrai E i quattrini son buttati sai Maledetto fu quel giorno in cui [C]Andasti [D]a Pisa in [G]facoltà I nostri sogni sono[F] giù per lo scarico, via per il tubo [Am]de’ [D]l’acquaio! Che [Am]guaio! Il [G]cielo con un cannocchiale[C] [G]quello io volevo [C]studiare [G]ma poi quella [C]contadina mi ha [Am]bocciato[G] la [C]tesina spugna, piatti e [Am][E7]canovacci finirò a [Dm]servire [Em]all’Arci o [Dm]all’acquaio! Che [Am]guaio! Al [Am]campeggio di Tirrenia sai noi no, non ci si torna più cor purman a Migliarino vai e[C] porti il [D]thermos col [G]caffè La pasta è scotta e la [F]vita è un calvario piatti e progetti[Am] ne’ [D]l’acquaio! Che [Am]guaio, [D]l’acquaio! [Am]Troiaio!

Come col fisco

sull’aria di “Italodisco” – The Kolors
Potresti anche aver ragione,
ma la giustizia a volte sai,
rogo sì rogo no
almeno tu non stai in prigione
quante domande mi farai,
bruciato poi non sia mai!
Ho un bel processo da guardare,
proprio come alla tv
e questa volta può andar male,
non ti pare?
La cosa giusta è rinnegare
come Pietro con Gesù
Questa teoria l’è da abiurare,
da abiurare!

Non mi fido, eppur si muove direi,
però poi brucerei.

RIT: Questo processo è un rischio,
scusa se insisto, non me infischio,
ho un gran bruciore
faccio come col fisco
io non esisto, prima non pago
e poi svanisco.
Questo processo è farsa
se dibattiamo son ciccia arsa
ti ribadisco la pena è inflitta
ti giuro, la mia testa è come il brindellone
scoppia se fallisco.
Il dado è tratto e t’han fregato
si sente già nell’ abbazia.
Brucerà? Chi lo sa?
il volto è triste e preoccupato
poi dopo penso cazzi suoi oi oi oi…
Non mi fido, eppur si muove direi,
però poi brucerei.
RIT
[Bm]Potresti anche aver [G]ragione, [A]ma la giustizia a volte[F#m] sai, rogo sì rogo [Bm]no almeno tu non stai in [G]prigione [A]quante domande [F#m]mi farai, bruciato poi non sia [Bm]mai! Ho un bel processo da [G]guardare, proprio come alla [A]tv e questa volta può andar[F#m] male, non ti pare?[Bm] La cosa giusta è rinnegare[G] come Pietro con [A]Gesù Questa teoria l’è da [F#m]abiurare, da abiurare! [G]Non mi fido, [Em]eppur si muove [F#7]direi, però poi brucerei. RIT: [Bm]Questo processo è un [G]rischio, scusa se [D]insisto, non me [F#7]infischio, ho un gran bruciore [Bm]faccio come col [G]fisco io non [D]esisto, prima non[F#7] pago e poi svanisco. [Bm]Questo processo è [G]farsa se [D]dibattiamo son ciccia[F#7] arsa ti [Bm]ribadisco la pena è [G]inflitta ti giuro, [D]la mia testa è come il [F#7]brindellone scoppia se [Bm]fallisco. Il dado è tratto e t’han fregato si sente già nell’ abbazia. Brucerà? Chi lo sa? il volto è triste e preoccupato poi dopo penso cazzi suoi oi oi oi… [G]Non mi fido, [Em]eppur si muove [F#7]direi, però poi brucerei. RIT

Donnissima

sull’aria di “Bellissima” – Annalisa
Alla questura mi hanno chiesto
che sesso ha
poi li ritrovo sui viali e non
me lo chiedono
il mio modo di essere
donna solo a metà
mi son rifatto queste tette di plastica
e cominciato quel percorso
ad ormoni del transito
e poi io testimonio ecco qui
lo sai mi piace rischiare oh oh oh
tra questi preti immorali oh oh oh
ma no, non dimmi che parli ah ah ah
e che ne pensi tu, dai
suppergiù, dillo su!
RIT :Ce la faaaai? Lotteraaaai?
Finalmente cambieremo la teoria
Sono donnissima, donnissima!

Torneraaaaai all’Arcigaaaaay
non guardare troppo sotto cosa c’è
sono donnissima, donnissima!
Ho rimandato la mia vaginoplastica
è tutto il giorno che mi informo sui
trend di Elon Musk
faccio parte di tutti quei gruppi LGTplus
e poi la legge cambia,
e non sono donna più
madonna sai che guaio
su, apriamo il dibattito
poi mi tocca restare così
ma sai però questo piace oh oh oh
anche ai bigotti immorali oh oh oh
in fondo è solo appendice ah ah ah
e che ne pensi tu, dai
suppergiù, dimmi su!
RIT
Donnissima ah ah ah
Donnissima ah ah ah
Donnissima ah ah ah, avevo voglia di…
Alla questura mi hanno chiesto che sesso [F]ha poi li ritrovo sui viali e non me lo [Dm]chiedono il mio [Bb]modo di essere donna solo a [F]metà mi son rifatto queste tette di plastica e cominciato quel percorso ad ormoni del [Dm]transito e poi [Bb]io testimonio ecco qui lo sai mi piace [Dm]rischiare oh oh oh tra questi preti immorali[C] oh oh oh ma no, non dimmi che [Am]parli ah ah ah e che ne [Bb]pensi tu, dai suppergiù, dillo su! RIT :Ce la [Gm]faaaai?[C] [F]Lotteraaaai?[Dm] [Gm]Finalmente cambieremo la [C]teoria Sono [F]donnissima, [D7]donnissima! [Gm]Torneraaaaai[C] [F]all’Arcigaaaaay[Dm] non [Gm]guardare troppo sotto cosa[C] c’è sono [F]donnissima, [Dm]donnissima! Ho rimandato la mia vaginoplastica[F] è tutto il giorno che mi informo sui trend di [Dm]Elon Musk faccio [Bb]parte di tutti quei gruppi [F]LGTplus e poi la legge cambia, e non sono donna più madonna sai che guaio su, apriamo il [Dm]dibattito poi mi [Bb]tocca restare così ma sai però questo[Dm] piace oh oh oh anche ai bigotti [C]immorali oh oh oh in fondo è solo appendice[Am] ah ah ah e che ne pensi[Bb] tu, dai suppergiù, dimmi su! RIT Donnissima[Am] ah ah [C]ah Donnissima [F]ah [Dm]ah ah Donnissima[Am] ah ah [C]ah, avevo voglia di…

Dio c’è

sull’aria di “L’odalisca” – Club delle Pagliette
INTRO: Gm Cm a diritto
Nella cella scenderai perché
hai scritto cose fantasiose,
false e deliranti, sì te! Sì te!
Pane, acqua, niente compagnia,
la messa gregoriana tutti i giorni
con quattr’ore di omelia,
così sia.
Che la condanna ti colpisca,
l’anima patisca ma
chi col fuoco troppo giocherà,
si brucerà,
la prigione è qui per te,
sconti pena non ce n’è,
cielo, stelle e sole rivedrai
da morto!

Tutte balle questa tua teoria,
credevi u’n si sentisse da lontano
questa puzza d’eresia,
venvia!
Sole fermo come dici te,
guardare al cannocchiale?
c’è la bibbia che ti spiega com’è,
dio c’è!
Che la condanna ti colpisca,
l’anima patisca ma
chi col fuoco troppo giocherà,
si brucerà,
la prigione è qui per te,
sconti pena non ce n’è,
cielo, stelle e sole rivedrai
da morto!
Galileo, marcirai,
patirai, cieco e triste!
INTRO: Gm Cm a diritto [Gm]Nella cella scenderai perché hai scritto cose fantasiose, false e deliranti, sì te! Sì te! Pane, acqua, niente compagnia, la messa gregoriana tutti i giorni con quattr’ore di omelia, così sia. [Bb]Che la condanna ti colpisca, [Fm]l’anima patisca[Cm] ma chi col fuoco troppo giocherà,[F] si [Bb]brucerà, la prigione è qui per[Fm] te, sconti pena non ce[Cm] n’è, cielo, stelle e sole [F]rivedrai da morto! [Gm] [Cm] [Gm] [Cm] [Gm]Tutte balle questa tua teoria, credevi u’n si sentisse da lontano questa puzza d’eresia, venvia! Sole fermo come dici te, guardare al cannocchiale? c’è la bibbia che ti spiega com’è, dio c’è! Che la condanna ti colpisca, l’anima patisca ma chi col fuoco troppo giocherà, si brucerà, la prigione è qui per te, sconti pena non ce n’è, cielo, stelle e sole rivedrai da morto! [Gm]Galileo, marcirai, patirai, cieco e triste!

Astroliberi

sull’aria di “Have you ever seen the rain” – Creedence Clearwater Revival
INTRO | Am | F | C G C |
Oltre il cielo, dopo il blu
sulle nuvole e lassù
più su
il cosmo è il palco che spetta a noi
Sempre vuoti i serbatoi
siamo esploratori eroi
si può
talvolta guidar contromano
Comodi mai
siamo Astroliberi
pieni di guai
non abbiamo limiti
per noi voli o precipiti!

Tra i giganti solo noi
come stelle dei rasoi
si può
viaggiare persino nel tempo, sai
Di comete polvere
ma le scie rimangono
tra noi
basta alzare lo sguardo
Comodi mai
siamo Astroliberi
pieni di guai
non abbiamo limiti
per noi voli o precipiti!
INTRO | Am | F | C G C | [C]Oltre il cielo, dopo il blu sulle nuvole e lassù più [G]su il cosmo è il palco che [C]spetta a noi Sempre vuoti i serbatoi siamo esploratori eroi si [G]può talvolta guidar [C]contromano [F]Comodi [G]mai siamo[C] [Am]Astroliberi [F]pieni di [G]guai non [C]abbiamo [Am]limiti [F]per noi [G]voli o precipiti![C] [C]Tra i giganti solo noi come stelle dei rasoi si [G]può viaggiare persino nel[C] tempo, sai Di comete polvere ma le scie rimangono tra[G] noi basta alzare lo [C]sguardo [F]Comodi [G]mai siamo[C] [Am]Astroliberi [F]pieni di [G]guai non [C]abbiamo [Am]limiti [F]per noi [G]voli o precipiti![C]

Ciao! Ciao! Ciao! Danilo!

sull’aria di “Delilah” – Tom Jones
Di centomila dottori stampasti le tesi
C’è chi la scrisse in tre giorni,
chi ci mise mesi
Ricordo ancora,
mentre bevevo un caffè
l’era pronta in un’ora
Vai! Vai! Vai! Danilo!
Gira il ciclostilo!
Vai con la moto, con la chitarra
non conta l’età
Finché ‘un finisce la risma
la macchina va

Poi scese il nero più nero
del nero del toner,
in prima fila ci manchi
che ridi alle prove
Cinto d’alloro
coperta in pelle e il tuo nome
a caratteri d’oro.
Vai! Vai! Vai! Danilo!
Ciao! Ciao! Ciao! Danilo!
Vai con la moto, con le pasticche
Non conta l’età
Finché ‘un finisce la risma
La macchina va
Finché ‘un finisce la risma
La macchina va
[Am]Di centomila dottori stampasti le [E7]tesi [Am]C’è chi la scrisse in tre giorni, chi ci mise [E7]mesi [A][A7]Ricordo [Dm]ancora, [Am]mentre bevevo un [E7]caffè l’era pronta in [Am]un’ora[G7] [C]Vai! Vai! Vai! [G]Danilo! [G7]Gira il ciclostilo![C] [C]Vai con [C7]la moto, con la [F]chitarra non conta [Dm]l’età [C]Finché ‘un finisce la [G]risma la macchina [C]va[E7] [Am]Poi scese il nero più nero del nero del [E7]toner, [Am]in prima fila ci manchi che ridi alle [E7]prove [A][A7]Cinto [Dm]d’alloro [Am]coperta in pelle [E7]e il tuo nome a caratteri [Am]d’oro.[G7] [C]Vai! Vai! Vai! [G]Danilo! [G7]Ciao! Ciao! Ciao! [C]Danilo! [C]Vai con la[C7] moto, con le [F]pasticche Non conta [Dm]l’età [C]Finché ‘un finisce la [G]risma La macchina [C]va [Am]Finché ‘un finisce la [E7]risma La macchina [Am]va[Am][Am][Dm][E7]

Teatro Aurora Skendich

Sabato 15 novembre di' du' mila e venticinque ora ventuna

Il Dopolavoro Goliardico Fiorentino “Alvaro Vannini” eccitato presenta:

"Eppur…Si Rizza: Comedia goliardico-scientifica, istorica ed isterica, erotica ed eretica"

risponde Saturnina la custode mascolina

sabato 15 novembre 2025 ore 21, Teatro Aurora Scandicci con le prestazioni occasionali delle “Buzzi Belles” delle Pagliette. Astenersi obiettori, creduloni e trombatori della domenica.

Il ricavato sarà devoluto all’Associazione “Daniele Mariano” per la lotta alle leucemie infantili.

🔭 Galileo Galilei come non l’avete mai visto (né desiderato nemmen vedere): Una famiglia allargata di cretini, falliti e rincoglioniti, più collegiali pisane dalle gambe pelose, cavalli dopati e ginnaste fuori linea e fuori tempo.

Un tribunale vaticano più spietato di quello dell’Aia, un guazzabuglio di improbabili teorie astronomiche, astrofisiche, astrolibere e astroinutili.

🌍 Un viaggio tra Pisa, il Vaticano e l’Osmannoro, in cui la Scienza s’inchina all’Ignoranza, e l’Inquisizione usa l’asse terrestre come una clava sulla gobba di Galileo — già uscito malconcio da una lezione di astrofisica di Margherita Hack, premio Nobel del tiro delle manate e delle bestemmie.

📚 Ma c’è anche della cultura? Certo! Poca, e nascosta tra i doppi e tripli sensi (non di marcia), tra fagiani infilzati da giavellotti maneggiati senza cervello e gatti volanti inseguiti da cani da combattimento.

🤩 Spettacolo per vecchi goliardi, giovani goliardi, goliardi dentro… Insomma, per gente di spirito tout court — astenersi bigotti e chi si prende sul serio.

📢 Per prenotare e info:

E SE QUALCUNO NE VOLESSE SAPERE DI PIÙ…

Ecco qui sotto una serie di informazioni su chi siamo, perché lo facciamo e come lo facciamo. E come diceva la Madonna: “Dopolavoro do it better!”

🎭 NOI SIAMO IL DOPOLAVORO Il Dopolavoro Goliardico Fiorentino è stato istituito nel 2002 in seguito alla morte, in un incidente stradale, di un giovane medico fiorentino, Massimiliano Nerini, che stava prestando opera di volontariato presso la missione diocesana in Ecuador.

In suo ricordo venne costituito il Dopolavoro (associazione no profit), con la finalità di riprendere la tradizione teatrale satirica fiorentina e coniugarla con finalità di solidarietà sociale. Diedero vita all’impresa un nutrito gruppo di (allora) giovani professionisti: medici, avvocati, ingegneri, scrittori e liberi pensatori, tutti uniti dai comuni trascorsi di vita universitaria.

Grazie agli spettacoli realizzati in questi vent’anni di attività, sono state fatte donazioni a Emergency, a Medici Senza Frontiere, alla Fondazione Meyer e alle Ronde della Carità. Negli ultimi anni, il ricavato degli spettacoli è stato devoluto alla onlus “Daniele Mariano”, per la lotta contro le leucemie e i tumori dell’infanzia.

🎭 QUESTO È IL NOSTRO TEATRO L’Associazione prosegue il filone del teatro goliardico, nato a Bologna alla fine dell’800, in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario dell’Ateneo, volute da Giosuè Carducci, e giunto poi a Firenze nel dopoguerra.

Fin dal 1945, infatti, a Firenze si sono tenute riviste e operette che hanno visto protagonisti attori e autori oggi leggendari, come Silvano Nelli (ideatore, con Gianfranco D’Onofrio, del programma radiofonico Il Grillo Canterino), Cesarino Ricci, Giulio Scarnicci e Renzo Tarabusi (autori di numerosi testi della coppia Vianello-Tognazzi).

Il teatro goliardico, espressione di cultura, intelligenza, dissacrazione, spirito critico e inventiva, lo si ritrova in abbondanza nei testi e nelle rappresentazioni di Paolo Poli, così come nelle canzoni di Renzo Arbore.

Le operette del Dopolavoro sono spettacoli colti e ironici: parodie di opere famose, rivisitazioni di celebri commedie, sempre accolte con entusiasmo dal pubblico, sia al Teatro Verdi di Firenze, che – come negli ultimi anni – al Teatro Puccini.

Nei testi scritti si riesce, in maniera brillante e con una volgarità sotto controllo, a scherzare sui fatti recenti, sulle mode del momento, riuscendo persino a ripassare buona parte della storia cittadina, attraverso i temi dell’attualità locale.

💃 E CI SONO ANCHE I BALLETTI!

Accanto agli attori del Dopolavoro si esibiscono, come ballerini, gli ex studenti dell’Istituto Tecnico Tullio Buzzi: i mitici membri del Club delle Pagliette, nato nel 1947 e da allora in scena a Prato con spettacoli comici e satirici. Con la testa coperta dal tipico copricapo fasciato di verde e nero — emblema simbolico della divisione chimica e della divisione tessile — i ballerini del Buzzi continuano a esibirsi ogni anno sui palcoscenici del Politeama e del Metastasio, orgogliosi di aver avuto tra le loro fila un giovanissimo Francesco Nuti, nelle sue prime apparizioni teatrali. Loro sono le Buzzi Belles!

🎶 E LA MUSICA DAL VIVO!

Un’orchestra vera, dal vivo, come nell’avanspettacolo degli anni ’50. Ma non aspettatevi violini, flauti di traverso o triangoli catarifrangenti.

Qui si suona sul serio (e anche sul ridere): – un tastierista con due mani d’oro, detto il mago Silvan delle pianole; – suo figlio, che picchia sulla tastiera come Vulcano mentre forgia le armi per Achille; – un bassista alto un metro e novanta, ma coi polpastrelli delicati come una cassiera di un negozio orafo; – un chitarrista che, a confronto, Jimi Hendrix sembra il musicista della parrocchia di San Salvi; – e infine, un sassofonista, campione del mondo di sax acrobatico!

Ed il ricavato? Va a un nostro eterno amico

Detta così non suona bene, ma è la pura e semplice verità.

Dopo aver destinato il ricavato delle prime operette ad Emergency, poi all’Ospedale Meyer, poi alle Ronde della Carità di Paolo Coccheri, ecco che il Dopolavoro ha stretto un sodalizio con un fratello di goliardia che aveva avuto una terribile esperienza dalla vita e faceva della beneficenza anche lui, ai bambini, come il suo che non c’era più.

E da allora, al termine dell’operetta, il poco o il tanto, o il nulla (rimediando quindi raccattandolo tra di noi) lo devolviamo all’Associazione Daniele Mariano Onlus*.

E il nostro fratello Massimo ci ringrazia sempre, sempre uguale ma sempre col cuore:

“Grazie ancora a tutti i goliardi giovani e meno giovani che dimostrano ancora una volta come si

possa fare un gesto di solidarietà celandosi dietro il sorriso di un’irriverente parodia.”

Massimo Mariano

*L’associazione Daniele Mariano Onlus (danielemariano.org) nasce nel 2006 a seguito della

scomparsa di Daniele a soli 26 mesi dopo aver combattuto con tantissima forza la sua battaglia

per la vita. Il suo principale obbiettivo è fornire sostegno ai bambini affetti da gravi malattie

oncoematologiche.

E con questo Gaudeamus!